giovedì 12 giugno 2014

quando uno scherzo finisce in tragedia

IL LIMONE? UN POTENTE ANTI CANCRO. PECCATO CHE NESSUNO TE LO DICA. INDOVINA PERCHE?

IL LIMONE, LA MEDICINA NATURALE PER COMBATTERE IL CANCRO. HA UN SOLO DIFETTO, NON FA ARRICCHIRE LE CASE FARMACEUTICHE !!



Il limone (Citrus) è un prodotto miracoloso per uccidere le cellule tumorali.
Perché non ne sappiamo nulla? Perché ci sono laboratori interessati a creare una versione sintetica delle sostanze naturali, traendone enormi profitti, rivendendo i loro prodotti sotto nomi diversi a prezzi esagerati.

Il succo di limone è utile nel prevenire la malattia. Il suo sapore è gradevole e non produce gli effetti terribili della chemioterapia. L’albero di limone è noto per la sua varietà di limoni e limette. Si può mangiare il frutto in diversi modi: si può mangiarne la polpa, premere il succo, preparare bevande, sorbetti, pasticcini, ecc .. E ‘merito di tante virtù, ma la più interessante è l’effetto che produce su cisti e tumori.

Questa pianta è un rimedio provato contro i tumori di tutti i tipi. E ‘considerato anche come uno spettro anti-microbico contro le infezioni batteriche e funghi, efficace contro i parassiti interni e vermi, regola la pressione sanguigna troppo alta, è un antidepressivo, combatte lo stress e disturbi nervosi.

La fonte di queste informazioni è affascinante: si tratta di uno dei più grandi produttori di droga nel mondo, dice che dopo più di 20 test di laboratorio dal 1970, gli estratti hanno rivelato che: distrugge le cellule maligne in 12 tipi di cancro, incluso quello del colon, del seno, della prostata, polmone e pancreas …

I composti di questo albero hanno dimostrato che agisce 10.000 volte meglio del prodotto Adriamicina, un farmaco chemioterapico normalmente utilizzato in tutto il mondo, rallentando la crescita delle cellule tumorali.
E, cosa ancora più sorprendente: questo tipo di terapia con estratto di limone distrugge solo le cellule tumorali maligne e non influisce sulle cellule sane.

Istituto di Scienze della Salute, 819 N. L.L.C. Causa Street, Baltimora, MD1201
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Il limone è un ibrido tra pomelo e cedro. Il frutto, caratterizzato da un colore giallo carico fuori, e giallo invece molto più tenute all’interno, ha una polpa succosa molto aspra. Si distinguono nella famiglia dei limoni tre frutti diversi: femminello (siciliano), monachetto, interdonato. Il primo ha una forma lunga, polpa succosa con tanti semi; il secondo è usato solo per la produzione dei verdelli e non è facile conservalo, il terzo invece ha un frutto grosso ma poco succoso.
Il limone è ricco di vitamina C, in quantità minore ci sono anche vitamina B e P.
Le tante proprietà positive di questo frutto son: ridurre il livello di colesterolo, contrattare i principi di arteriosclerosi, combatte reumatismi e artrite, in inverno si rivela molto utile come medicina contro mal di gola, influenza e raffreddore, da la giusta carica all’organismo per guarire infezioni alla pelle come verruche, aiuta a digerire meglio. Inoltre, se non ingerito ma usato solo in superficie, è un ottimo disinfettante contro le punture degli insetti.
Il solo succo di questo frutto invece, a livello estetico, produce ottimi benefici al nostro corpo: funge da tonico per le pelli grasse e viene anche usato per queste pelle come ingrediente principale per le maschere viso, aiuta a sbiancare i denti, rafforza le unghie.

mercoledì 11 giugno 2014

Le promesse di Pulcinella



Renzi sperava che ci dimenticassimo di questa promessa che aveva fatto! E forse neppure voi vi ricordate!
Smascheriamolo: http://bit.ly/1uRsw5h

Sequestrati beni per 49 milioni di euro a Roberto Formigoni




Sequestrati beni per 49 milioni di euro a Roberto Formigoni. La domanda sorge spontanea e precede qualsiasi vicenda giudiziaria: come fa una persona che nella sua vita ha fatto solo politica ad avere beni per 49 milioni di euro? Così, per sapere.


Nel blog, qui: http://www.ciwati.it/2014/04/10/49-000-000/

SCONVOLGENTE: Guardate cosa accade per fare questo Mondiale di Calcio 2014!! E' ASSURDO!!

Tutte le bugie di Renzi

martedì 5 marzo 2013

Politiche 2013, i trombati eccellenti






La speranza di ogni cittadino

 "La speranza è che il primo provvedimento del Parlamento sia l’eliminazione dei privilegi elencati nell’articolo riportato qui di seguito:  

Elezioni 2013: i “trombati” e la consolazione di tfr e vitalizio:
"Per quella categoria di politici che, poco elegantemente ma in maniera molto eloquente, viene definita la categoria dei Trombati c'è il diritto alla buonuscita, per reinserirsi nel mondo dell'occupazione, naturalmente. Gianfranco Fini riceverà una buonuscita di 300mila euro (tassata come il tfr), potrà contare per altri dieci anni su un ufficio a Montecitorio e su un team di collaboratori (da due a quattro), e ogni tanto potrà anche concedersi di usare un'auto blu. Per tutti vale, comunque, la medesima cifra: 9.362 euro lordi per ogni anno di mandato. Ma andrà sicuramente meglio a Roberto Formigoni, 18 anni da Presidente di Regione in Lombardia: a spanne, un trattamento di fine rapporto fra i 450mila e i 500mila euro lordi. C'è poi l'annosa questione dei vitalizi: cancellati quelli regionali, ma dal prossimo "turno". Così, c'è chi, come Teodoro Buontempo, deputato per cinque legislature, poi divenuto Assessore della Regione Lazio proprio prima che venissero aboliti, non rieletto alla Camera, potrà beneficiare di due contributi a vita.". Ma non solo! Spero che i vitalizi e le buonuscite dei parlamentari vengano eliminati anche retroattivamente, in modo che i vari trombati possano prendere solo una normale pensione. E quest'ultima ipotesi unicamente nel caso in cui abbiano una sufficiente anzianità contributiva. Altrimenti si mettano a lavorare, come qualsiasi altro cittadino."
Paolo E.

Circonvenzione di elettore


Magritte - La Valse Hésitation

Se è chiaro, anche al sentire comune, cosa si intende per circonvenzione di incapace, dal vocabolario Zingarelli della lingua italiana: "induzione di persona minore o inferma o psichicamente deficiente a compiere un atto giuridico dannoso per lei o altri al fine di trarne un profitto per sé o altri", non è ancora percepito il significato di "circonvenzione di elettore". Si tratta di una pratica molto comune nel Parlamento Italiano, adottata da voltagabbana, opportunisti, corruttibili, cambiacasacca.
L'elettore, al momento del voto, crede in buona fede alle dichiarazioni di Tizio o Caio, di Scilipoti o De Gregorio. Lo sceglie per la linea politica espressa dal suo partito e per il programma. Gli affida un mandato di un lustro, un tempo lunghissimo, per rappresentarlo in Parlamento e per attuare i punti del programma. Gli paga lo stipendio attraverso le sue tasse perché mantenga le sue promesse. Il voto è un contratto tra elettore ed eletto ed è più importante di un contratto commerciale, riguarda infatti la gestione dello Stato. Se chi disattende un contratto commerciale può essere denunciato, chi ignora un contratto elettorale non rischia nulla, anzi di solito ci guadagna. E' ritenuto del tutto legittimo il cambio in corsa di idee, opinioni, partiti. Si può passare dalla destra alla sinistra, dal centro al gruppo misto, si può votare una legge contraria al programma. Insomma, dopo il voto il cittadino può essere gabbato a termini di Costituzione. L'articolo 67 della Costituzione della Repubblica italiana recita: "Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato". Questo consente la libertà più assoluta ai parlamentari che non sono vincolati né verso il partito in cui si sono candidati, né verso il programma elettorale, né verso gli elettori. Insomma, l'eletto può fare, usando un eufemismo, il cazzo che gli pare senza rispondere a nessuno. Per cinque anni il parlamentare vive così in un Eden, in un mondo a parte senza obblighi, senza vincoli, senza dover rispettare gli impegni, impegni del resto liberamente sottoscritti per farsi votare, nessuno lo ha costretto con una pistola alla tempia a farsi inserire nelle liste elettorali. La circonvenzione di elettore è così praticata da essere diventata scontata, legittima, la norma. Non dà più scandalo. Viene concesso al parlamentare libertà preventiva di menzogna, può mentire al suo elettore, al suo datore di lavoro, senza alcuna conseguenza invece di essere perseguito penalmente e cacciato a calci dalla Camera e dal Senato.

sabato 23 febbraio 2013

Vitalizi

I pentiti, che numericamente superano i poliziotti, percepiscono stipendi di circa 4000 euro al mese, più mantenimento di famiglia, casa e quant’altro. Le piccole necessità, insomma. In un paese in forte crisi, con un livello di disoccupazione in salita, è questo stipendio da favola, soprattutto a fronte del non fare niente da mattina a sera?

Lo stipendio del pentito comprende 1500 euro mensili di retribuzione ed il resto quale canone di affitto di appartamenti di lusso e ammobiliati supportati dallo Stato, con tanto di spese di riscaldamento. In “missione” (ovvero quando si spostano in altri luoghi per processi o affari loro personali) ai pentiti è corrisposta la somma anticipata con carta di credito di 30 euro a pasto, mentre agli Agenti di Polizia vengono dati solo 22,26 euro di rimborso

Comunque bisogna dire che loro per prendere il vitalizio, prima si pentono, i politici lo percepiscono senza pentirsi.

Svt - Intervista a Beppe Grillo - Elezioni 2013



venerdì 22 febbraio 2013

Due pesi e due misure

 



Strage del Cermis

Il termine strage del Cermis è utilizzato per identificare la morte di 20 persone ad opera di un aereo statunitense nei cieli italiani.

Il 3 febbraio 1998 alle ore 15:13 un Grumman EA-6B Prowler,[1] aereo militare statunitense del Corpo dei Marines al comando del capitano Richard Ashby, decollato dalla base aerea di Aviano alle 14:36 durante un volo di addestramento, per una sfida di abilità nel pilotare, tranciò le funi del tronco inferiore della funivia del Cermis, in Val di Fiemme. La cabina, al cui interno si trovavano venti persone, precipitò da un'altezza di circa 150 metri schiantandosi al suolo dopo un volo di 7 secondi. Il velivolo, danneggiato all'ala e alla coda, fu comunque in grado di far ritorno alla base. Nella strage morirono i 19 passeggeri e il manovratore, tutti cittadini di Stati europei: tre italiani, sette tedeschi, cinque belgi, due polacchi, due austriaci e un olandese.
I pubblici ministeri italiani richiesero di processare i quattro marine in Italia, ma il giudice per le indagini preliminari di Trento ritenne che, in forza della Convenzione di Londra del 19 giugno 1951 sullo statuto dei militari NATO, la giurisdizione sul caso dovesse riconoscersi alla giustizia militare statunitense. Inizialmente tutti e quattro i membri dell'equipaggio furono indagati, ma solo il pilota cap. Richard Ashby e il suo navigatore cap. Joseph Schweitzer comparirono effettivamente davanti al tribunale militare americano per rispondere dell'accusa di omicidio colposo.I due militari furono giudicati dalla corte marziale USA per intralcio alla giustizia per aver distrutto un nastro video registrato durante il volo nel giorno della tragedia. Per tale capo d'accusa furono riconosciuti colpevoli nel maggio del 1999. Entrambi furono degradati e rimossi dal servizio. Il pilota fu inoltre condannato a sei mesi di detenzione, ma fu rilasciato dopo quattro mesi e mezzo per buona condotta.

Marò italiani in India.

I due marò italiani saranno giudicati da un tribunale speciale a New Delhi. Lo ha deciso la Corte suprema indiana, che ha fatto sapere la sua intenzione di creare questo tribunale in collaborazione con il governo centrale. L’avvocato della difesa dei marò ha dichiarato di essere soddisfatto della sentenza, perché si è escluso l’intervento del Kerala. Il tutto è stato accompagnato da un ordine di trasferimento dei due italiani alla capitale indiana. Latorre e Girone, anche se erano riusciti ad ottenere la libertà dietro cauzione, sono rimasti nella zona del Kerala, perché ogni mattina si devono recare al commissariato per firmare e attestare la loro presenza.Nel frattempo il processo per la morte dei due pescatori non è mai iniziato ed è stato sempre rinviato.Già precedentemente i tempi della giustizia indiana erano stati lunghi. I due fucilieri della Marina Militare si trovavano a bordo della petroliera Enrica Lexie, su cui prestavano regolare servizio di scorta, quando il 15 febbraio i due pescatori, a bordo del loro peschereccio Saint Antony, vennero uccisi. I tempi sembravano molto più lunghi di quanto prospettato. Il calendario delle feste, pubblicato sullo stesso sito della Corte Suprema, indicava che il più alto tribunale locale sarebbe rimasto chiuso dal 22 al 27 ottobre e dal 12 al 17 novembre per la festa di Dusshera e del Diwali, nota anche come Festa delle Luci, che segna il Capodanno induista.Lo Stato del Kerala aveva già pronto il processo, ma la situazione era rimasta bloccata a causa del ricorso italiano che era stato effettuato. Sul caso era intervenuto anche il ministro degli Esteri, Giulio Terzi. Aveva dichiarato che, nel caso in cui i due marò non fossero liberati, l’Italia sarebbe stata pronta ad intraprendere delle azioni a livello internazionale, anche a costo di controversie fra Stati.